Jarkent o Zharkent

Jarkent o Zharkent

Jarkent o Zharkent

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A 20 km dal confine cinese, Jarkent svela una moschea uigura in legno senza chiodi e un affascinante patrimonio della Via della Seta.

Annidata nel cuore del sud-est del Kazakhstan, Jarkent incuriosisce con il suo fascino discreto e la sua atmosfera senza tempo. Questa città dalle vie tranquille e dalle influenze molteplici evoca un affascinante miscuglio di tradizioni e culture, dove ogni angolo sembra raccontare una storia antica. Tra orizzonti montani, fiumi tranquilli e profumi di spezie che fluttuano nell'aria, Jarkent offre una prima impressione che affascina e invita a scoprire i suoi segreti meglio custoditi.

Dove si trova Jarkent?

Jarkent, anche traslitterata come Zharkent, si trova nella regione di Jetysu (o Jetyssou) e funge da centro amministrativo del distretto di Panfilov. La città si trova in prossimità del confine cinese, a circa 30 km da esso, ed è talvolta denominata "porta dell'Est" a causa della sua posizione strategica sulla strada principale che collega la Cina al Kazakhstan.

Zharkent si estende lungo il fiume Usek, un affluente del fiume Ili, ed è circondata dai paesaggi pittoreschi caratteristici della regione di Jetysu. Si trova a circa 307-350 km da Almaty, a seconda del percorso scelto, e a soli 100 km dalla città di Gulja in Cina. La città è anche la località più vicina al valico di frontiera di Khorgos, situato a circa 20 km a est.

Storia

La storia di Jarkent risale a diversi secoli, ben prima della sua fondazione ufficiale come città moderna. La regione serviva un tempo come fortezza lungo la Grande Via della Seta, come testimoniano i ritrovamenti archeologici. È inoltre in questa zona che si svolsero battaglie storiche tra i Dzungar e i Kazaki.

La città moderna di Zharkent fu fondata ufficialmente nel 1881 o 1882 (secondo le fonti) sotto l'autorità russa, sul sito di diversi antichi villaggi uiguri. In quel periodo, al generale russo Aleksej Kuropatkin fu affidato il compito di trovare una posizione appropriata per stabilire un centro amministrativo russo destinato a proteggere i confini orientali dell'Impero russo.

Ai suoi albori, la città era abitata principalmente da cosacchi, incaricati della sicurezza delle frontiere, mentre gli Uiguri e i Dungan giunti da Gulja nel 1881 costituivano i primi "mercanti-navettieri" della regione. Questo insediamento di rifugiati musulmani è legato al trattato di pace russo-cinese di San Pietroburgo, che prevedeva il ritorno della parte orientale della valle dell'Ili alla Cina. Gli abitanti musulmani della regione ebbero la scelta di rimanere o unirsi al territorio russo, il che portò rapidamente alla crescita del villaggio.

Jarkent acquisì ufficialmente lo status di città nel 1891 o 1892, diventando un centro regionale dal 1928. In questo periodo furono aperte nuove imprese, tra cui una birreria e una fabbrica di tabacco, mentre i negozi offrivano prodotti cinesi e russi, e gli artigiani fornivano ai viaggiatori i materiali e i beni necessari.

Dal 1942 al 1991, Jarkent fu ribattezzata Panfilov, in onore del maggior generale Ivan Panfilov, eroe della Seconda Guerra Mondiale e comandante della 316ª divisione fucilieri, caduto in combattimento nel 1941. Dopo l'indipendenza del Kazakhstan nel 1991, la città riprese il suo nome tradizionale di Zharkent, mentre il distretto conservò il nome di Panfilov.

Nel corso del tempo, Jarkent divenne un importante centro commerciale e un fulcro culturale lungo la Via della Seta, testimone di secoli di scambi tra la regione del Kazakhstan e la Cina. La città conserva oggi i resti del suo passato, coniugando il patrimonio uiguro, l'influenza russa e il ruolo strategico negli scambi regionali.

Cosa vedere e cosa fare a Jarkent?

La moschea di Zharkent

Il principale simbolo della città è la sua moschea storica del XIX secolo, costruita tra il 1887 e il 1892 grazie al mecenatismo del ricco commerciante Valiakhun Yuldashev e sotto la direzione dell'architetto cinese Hun Pit. Questa moschea in legno, assemblata senza chiodi, si distingue per il suo mélange di architettura cinese e dell'Asia centrale, con tetti a forma di pagoda, colonne scolpite e motivi decorativi complessi. Può accogliere circa 1.000 fedeli e il suo minbar e il suo mihrab riflettono le tradizioni artistiche cinesi e centroasiatiche. Restaurata negli anni Settanta, oggi è classificata come museo architettonico e storico.

Tempio del Profeta Elia (chiesa ortodossa)

Nelle vicinanze si trova il Tempio del Profeta Elia, una chiesa ortodossa in legno costruita nel 1892 dai cosacchi locali. Realizzata con l'abete dei Tian Shan, illustra la tolleranza religiosa della città e il miscuglio culturale tra le influenze russe e locali.

Musei e cultura

Jarkent ospita anche diverse istituzioni culturali:

  • Museo militare e museo di storia locale, che ripercorrono la storia della regione e della steppa circostante.
  • Galleria d'arte Abylkhan Kasteev, dedicata al celebre pittore kazako originario della regione.
  • Casa della cultura, luogo di concerti, spettacoli folkloristici ed esposizioni locali.
  • Bazar centrale: mercato tradizionale vivace dove è possibile scoprire prodotti freschi, spezie, pani locali e interagire con gli abitanti.

Vita urbana e gastronomia

Jarkent è anche un centro vivo e accogliente. La città dispone di caffè, ristoranti, saloni da tè familiari, piccoli hotel e laboratori artigianali dove è possibile osservare il lavoro del legno e l'artigianato locale. I visitatori possono assaggiare le specialità locali, come il plov, i samsa o il lagman, mentre trascorrono un momento con gli abitanti.

Punti naturali e spirituali

La città è circondata da paesaggi pittoreschi che offrono numerose possibilità di esplorazione:

  • Sponde del fiume Ili: passeggiate, osservazione dei pescatori, picnic e tramonti.
  • Aulie Agash: olmo sacro di 700 anni, luogo di pellegrinaggio e simbolo spirituale per la popolazione.
  • Vicinanza con il canyon di Charyn e il parco nazionale di Altyn-Emel, che permettono di combinare visite culturali e avventure nella natura.

Zharkent è raggiungibile da Almaty tramite la strada principale Almaty-Horgos (A353), che conduce direttamente verso il confine cinese. Il percorso copre circa 300 km e dura generalmente 3 ore e mezza o 4 ore, a seconda del percorso scelto, utilizzando l'autostrada A-351 e poi la strada E-21.

I mezzi di trasporto per raggiungere la città includono autobus interurbani, taxi collettivi o auto a noleggio. L'aeroporto internazionale più vicino si trova ad Almaty, da dove è possibile prendere facilmente un autobus o noleggiare un'auto per andare a Jarkent.

È inoltre importante notare che la città si integra facilmente in un circuito turistico che combina la visita del canyon di Charyn, del deserto di Altyn Emel e delle fonti termali di Chunja. Ciò consente di godere di un'immersione completa nella storia, nella cultura e nei paesaggi di questa regione.

Quando visitare?

Jarkent beneficia di un clima continentale, caratterizzato da inverni freddi e secchi, con temperature spesso inferiori a -10 °C, ed estati calde, che possono raggiungere i 30 °C. I migliori periodi per visitare la città sono la primavera e l'autunno, quando il clima è piacevole e le temperature diurne si situano tra i 15 e i 22 °C. Per approfittare appieno dell'aria fresca, della luce morbida e di un afflusso ridotto, si consiglia di pianificare il vostro soggiorno tra la fine di maggio e l'inizio di settembre.

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